Nel pomeriggio del 26 novembre alcuni Alfieri hanno partecipato ad un interessante incontro giubilare che lì ha visti protagonisti insieme alla Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce. Durante l’incontro “Aspirate a fare...
IL MONDO SULLE SPALLE

Nel giorno 18 giugno 2025 alle ore 18:00, l’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana (ANARI) è stata onorata di incontrare l’Avvocato Giulio Napolitano, Professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi Roma Tre, nella conferenza online intitolata “Il mondo sulle spalle”, con riferimento all’omonimo libro dedicato alla memoria del padre Giorgio Napolitano, undicesimo Presidente della Repubblica Italiana che, con il D.P.R. 22 febbraio 2010, n. 55, ha istituito la benemerenza statale di “Alfiere della Repubblica” per riconoscere i minori di diciotto anni distintisi negli ambiti della cultura, della scienza, dell’arte, dello sport e del volontariato.
Il libro del Professore Napolitano, su cui è stato strutturato l’e-talk, è un memoir che ricongiunge la dimensione pubblica della personalità politica di Giorgio Napolitano alla sfera privata e intima di uomo, nella prospettiva inedita tracciata dal figlio Giulio, attraverso le lettere che negli anni ha scambiato con il padre e le vicende individuali e collettive che hanno segnato uno dei più grandi protagonisti della storia della Repubblica Italiana.
Dalla letteratura al cinema, molti sono stati i campi della cultura a cui si è interessato Napolitano, lavorando anche come attore, regista e critico teatrale, prima di votarsi alla politica con l’iscrizione al PCI – nonostante il parere contrario del padre, avvocato liberale – con l’intento preciso di contribuire alla ricostruzione dell’Italia, distrutta dalla Seconda guerra mondiale, e alla costruzione della democrazia, che necessitava della cooperazione di tutte le forze politiche.
Eletto Deputato per la prima volta nel 1953 nella circoscrizione di Napoli – città natale in cui ha stretto importanti amicizie, tra cui quella con Giorgio Amendola, e appreso dagli operai la saggezza politica – Giorgio Napolitano ha intrapreso una lunga carriera nelle istituzioni della Repubblica e dell’Unione europea, ricoprendo diversi incarichi di rilievo e avvertendo sempre il peso della responsabilità del mondo sulle proprie spalle, da politico in servizio permanente del Parlamento, come lo ricorda il figlio Giulio, che ha accompagnato il padre dai corridoi di Botteghe Oscure alle stanze di Montecitorio.
Ripercorrendo la storia dell’ultimo cinquantennio dell’Italia, dal terrorismo rosso e nero degli anni Settanta e dal tentativo del compromesso storico all’assassinio di Aldo Moro, dalla crisi del comunismo con il crollo del Muro di Berlino allo scandalo di Tangentopoli, fino alla duplice elezione a Presidente della Repubblica di suo padre, nel 2006 e nel 2013, Giulio Napolitano ha delineato la parabola umana e politica di colui che ha combattuto buone battaglie – tra cui l’impegno per la partecipazione politica delle donne e la difesa di un’Europa unita – ma ha anche sostenuto cause sbagliate, cercando di correggere errori ed esplorare vie nuove. In qualità di Senatore a vita, si è impegnato fino alla sua morte a promuovere l’unità e la concordia, animato da un senso morale straordinario nella ricerca del bene comune.
L’ANARI ringrazia vivamente tutti i partecipanti all’incontro, alcuni dei quali hanno rammentato commossi la stretta di mano con il Presidente Napolitano all’epoca del conferimento dell’Attestato d’Onore di Alfiere della Repubblica, e si impegna ad accogliere l’invito del Professore Giulio Napolitano a continuare ad essere modello per i giovani e, come associazione, lavorare nelle scuole – come ha fatto egli stesso negli anni del liceo, portandosi addosso una piccola porzione di mondo su esempio del padre – per sensibilizzare sulle questioni odierne, diffondere solidarietà e fratellanza e propugnare i valori costituzionali ed europei, senza perdere mai la fiducia nello studio, nella politica e nel miglioramento della società.


